L’Italia è la patria della buona cucina: questo un dato assodato, nonostante sia ingente la campagna che effettuano alcuni media stranieri contro la cucina del nostro Paese.Forse, è per questo che sono tantissimi i ragazzi che, ogni anno, si pongono la fatidica domanda: come posso diventare chef?Diventare chef non è facile come vorrebbero far credere: richiede anni e anni di duro lavoro, molta gavetta ma, soprattutto, tantissime ore passate a studiare sui libri. L’aspetto teorico di questa professione viene spesso trascurata dai ragazzi che vogliono diventare chef, che pensano basti stare qualche ai fornelli per imparare l’arte culinaria. Se ci si sta chiedendo come diventare chef, è possibile consultare le pagine informative di una delle tante scuole di settore presenti in Italia. Fortunatamente, il nostro Paese ha un’ottima rete didattica specializzata per la cucina, che prevede almeno una scuole di cucina professionale riconosciuta in ogni regione. Ci sono, poi, le eccezioni, ossia le regioni che presentano più di una scuola di cucina, ma in quel caso di tratta solitamente di diversi livelli di formazione, tra cui scuole di livello elitario non accessibili a tutti.I ragazzi di oggi si lasciano facilmente influenzare da ciò che vedono in tv: sono tantissimi, ormai, i programmi televisivi che si occupano della cucina. Uno dei più famosi è indubbiamente Masterchef, dove gli aspiranti chef vengono messi continuamente sotto esame con prove difficilissime, ma si tratta già di persone che hanno una base e una preparazione, seppure non professionale.Diventare chef non può essere considerato come un gioco a premi televisivo: è un lavoro di grande fatica fisica e mentale, di sacrifici e di impegno costante, che non significa sentirsi arrivati una volta infilato il cappello bianco. Uno chef che si rispetti continua a studiare e ad apprendere, anche dai libri. Questa grande passione per la cucina che si è sviluppata tra i giovani negli ultimi anni, ha fatto crescere anche le domande d’iscrizione negli istituti alberghieri per la qualifica di cuoco, ma alla domanda di un giovane che si chiede come diventare chef, non basta rispondere che è sufficiente frequentare una scuola alberghiera e trovare poi un lavoro in ristorante.Al termine della scuola superiore, infatti, chi ha davvero la vocazione per fare lo chef, deve proseguire gli studi in una scuola specializzate. E’ come chi vuole diventare commercialista: dopo aver conseguito il diploma di ragioniere, deve frequentare l’università per approfondire le materie e conquistare il titolo di studio.Oltre all’elitaria Alma Scuola di Cucina di Colorno, una delle migliori del mondo, il nostro Paese pullula di scuole specializzanti, come la Scuola Master di cucina de L’Aquila o l’Italian Chef Academy. Qui, solitamente, si ricomincia tutto da zero, le nozioni apprese nella scuola alberghiera possono tornare utili per le lezioni più tecniche, ma non bisogna sentirsi già dei cuochi solo perché si possiede un diploma: quello è il primo passo di una lunghissima carriera, che prevede il conseguimento di tanti obiettivi ma anche un numero illimitato di errori da commettere necessariamente prima di potersi vantare del titolo di chef. Ma, alla fine, le soddisfazioni sono la ricompensa più grande di questo mestiere.

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